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I giovani che amano l’Italia ma vanno all’Estero

GiovaniSarà la crisi, saranno le nuove disposizioni normative ma sono sempre più frequenti “i viaggi della fortuna” dei giovani italiani all’estero. Una vera e propria fuga di cervelli che porta i ragazzi italiani laureati o laureandi a spostarsi nei vicini paesi europei, soprattutto paesi nordici come Germania ed Estonia, o addirittura oltre oceano. La situazione in Italia relativa al mercato del lavoro non è per niente positiva, un po’ per la crisi economica che incombe sul nostro paese, e un po’ per le nuove disposizioni inserite dagli ultimi governi, le quali non prediligono e non aiutano lo sviluppo giovanile incrementando così il precariato.

Per questo motivo si parte, o durante il proprio percorso di studi per un tirocinio (sperando che poi si tramuti in una posizione lavorativa), oppure subito dopo la laurea o il dottorato per far fronte alla mancanza di posizioni lavorative aperte.

Il problema non sono solo i posti di lavoro, ma bensì la specializzazione di questi, la retribuzione, e la tipologia di contratto, tutti elementi che non permettono ai giovani di costruirsi un futuro nel loro paese d’origine.

L’idea che molti di loro hanno è sicuramente quella di lavorare “per un po’” all’estero ma poi ritornare a casa, perchè comunque l’Italia rimane il primo amore.

È sicuramente un peccato vedere tutti questi giovani che partono, ciò significa un gran numero di risorse che il nostro paese ha a disposizione e che potrebbe usare per risollevarsi dalla crisi, ma che si lascia sfuggire, cedendole ai paesi maggiormente industrializzati e sviluppati d’Europa.

 

Gli Studenti Organizzazioni in Italia

L’Italia ha molti studenti le organizzazioni ‘. E ‘fondamentalmentecostituita e gestita da studenti di una università. L’iscrizione può essere limitata solo per gli studenti o, a volte può estendersianche agli insegnanti. Il loro obiettivo di base può essere quello di fare alcune attività semplici o avallare un sistema di credenze.Essi sono essenziali per la comprensione della cultura in Italia epromuovere l’unità fra i loro studenti e quelli di altre culture. Alcuni di essi sono:

1. ASSOCIAZIONE ITALIANA International Student
Questa è stata costituita nel 1999 da laureati da BerkeleyUniversity. L’obiettivo principale è stato quello di promuovere la cultura italiana in termini di arte, stile di vita e di storia. Come una strategia per promuovere lo hanno tenuto mostre e sagre, musicae film legati alla cultura italiana. I membri del passato anche daresuggerimenti ai nuovi membri. Uno non deve essere un italiano a partecipare a questa associazione ed è aperta per la Facoltàitaliane. Si deve essere impegnata per l’associazione.L’associazione è aperta a estrema diversità culturale. E ‘libera da interferenze politiche e non profit con sede.

2. STUDENTI ITALIANI ORGANIZZAZIONE
Gli studenti della Drexel University fondato questo nel 2007. Essa mira inoltre a preservare le tradizioni e la cultura italiana. Esseraccolgono e condividono le loro assumere cultura italiana se unoè un italiano, italiano-americano o qualcuno che nutre propriostile di vita italiano, il cibo e la famiglia. Non è quindi necessarioessere un italiano. Essi mirano a ottenere il massimo supporto dai loro membri in modo da crescere insieme. Sono aperti a tutti i suggerimenti dei loro membri. Si organizzano gite alle opere efestival italiani al fine di raccogliere il massimo di informazionisulla loro cultura. Esse mirano ad aiutare gli italiani menoprivilegiati dai modi di servizio alla comunità. Per rendere piùdivertente che imparare ricette italiane, guardare i film italiani e hanno anche tornei sportivi.

Giovani al Gioco: Vincenti e Agguerreti

I giovani stanno dimostrando sempre di più di avere una dignità e coraggio in vari ambiti. Parlando di gioco da casinò, live o online, vediamo il poker apppassionare moltissimi italiani di tutte le età. Nei giorni scorsi proprio un ragazzo di 25 anni, Alessio Isaia ha vinto un World Poker Tour (WPT) affermandosi come l’unico italiano ad aver centrato l’impresa, portando a casa 380.000 euro. Isaia è già un giocatore professionista di poker affermato in Italia e nel mondo e fa parte del team dell’americana poker room Full Tilt Poker. Determinato e concentrato, Isaia riesce nell’intento di confermarsi il migliore e realizza un sogno.

Il Poker non è un gioco di quasi sola fortuna, come potrebbe essere una roulette online, ma si basa su strategie, tecnica, abilità, studio, psicologia e allenamento. Prendete come esempio i campioni di poker, ma non buttatevi allo sbaraglio rovinandovi. Giocate con coscienza e coerenza, non fate più di quello che non potete fare, e ponete il gioco come passione e divertimento.

Come Isaia è riuscito a raggiungere un obiettivo difficile, sicuramente altri sono in grado di farlo, ciò che conta è giocare responsabile e vedrete che i risultati migliori e importanti arrivano da se. Il gioco stimola la persona a lottare, battersi e scontrarsi con altri avversari o con il banco stesso. La forza di ognuno di voi viene fuori con il vostro talento. Voi amate i giochi di carte o la roulette e slot machine? Provate, magari online e con le prime partite gratis e poi se siete pronti, passate a fare piccole puntate con soldi veri. Tutti possono arrivare al proprio intento, basta volerlo.

I NOSTRI AUGURI PER L’ITALIA

Il presidente nazionale della Chiesa cattolica desidera esprimere i nostri migliori auguri per il Natale e la verità per il nuovo anno a tutti gli italiani, credenti e non credenti, e quelli di altri paesi in cerca di un futuro migliore nel nostro paese. E ‘un desiderio sincero, radicato nella speranza – secondo la volontà espressa nella nota che aveva a metà settembre – e la speranza che dovrebbe guidare i nostri passi, anche in un momento difficile di crisi. Siamo ben consapevoli che la stagione delle vacanze si avvicina con l’Italia e altri problemi urgenti, in primo luogo tra i più difficili di tutta la crisi economica sulla vita reale delle persone e l’attuale crisi politica. Vi sono, tuttavia, ha permesso per il bene della nostra società civile, dando una sensazione di speranza. Ci piace questa sensazione in questo momento, si è compreso la portata, la speranza si riflette nella vita di tutti e nella vita quotidiana, il coraggio, perseveranza, fiducia, convinzione che ci sarà sempre la tempesta. La speranza è un motore potente che non si spegne la sua coscienza, lenisce l’anima in una tranquilla rassegnazione, a sua volta attiva le migliori risorse della persona: iniziativa personale e comunitaria, per difendere e promuovere la dignità del bene comune e ciascun individuo, senso del dovere e responsabilità verso la sfera pubblica, l’integrità personale che i risultati sotto forma di una vita esemplare per gli altri. Siamo chiamati, in modo diffuso e tangibile, in un modello di buon seme, consentendo al paese di costruire il proprio futuro su basi solide.

A metà settembre, l’Azione Cattolica pone all’attenzione di tutti alcuni dei temi della “vita quotidiana” che non è trascurabile, il lavoro in primo luogo, l’integrazione degli immigrati, il sostegno della famiglia, specialmente per le famiglie crisi. Meno di due mesi, a Reggio Calabria, i cattolici impegnati in settimana ha scritto una speranza sociale ambizioso e serio per il Paese. Proposto, tra le altre misure, per non trasformare la mancanza di precarietà del lavoro in atto, di incoraggiare l’imprenditorialità e la cooperazione per garantire la piena partecipazione degli stranieri – i diritti e doveri – la vita della città, per inserire i criteri moralità, legalità e trasparenza nella scelta dei suoi dirigenti e dei politici per liberare la mobilità sociale dei giovani. Abbiamo anche la riforma della legge elettorale e condiviso la realizzazione delle riforme istituzionali necessarie per rendere il Paese più competitivo in scenari di cambiamento globale. Siamo stati al centro della crisi politica, tuttavia, nessuno voleva cambiare la dimensione del sogno di un paese adatto a tutti. Oggi, dopo il voto di fiducia, la scena politica non sembra essere ancora più fragili. Ci chiediamo: è l’intenzione reale, possibilità, capacità di prendere l’agenda della vita quotidiana? Ci saranno le condizioni per la classe politica nel suo insieme, sanno prendere su specifica richiesta proveniente da persone comuni e famiglie? E di fronte a una crisi economica che continua ad essere l’obiettivo e colpisce la vita quotidiana, ci sarà un’esplosione di responsabilità condivisa di garantire la crescita del Paese e la sicurezza del tuo account? Non possiamo negare che la controversia sul divario di politica estera è coinvolto in numerosi scontri, i cittadini sono sempre più convinto che non riesci a trovare il necessario sostegno alle istituzioni della loro difficoltà.

“Se la gente perde la fiducia nei politici – ricorda nel suo discorso di apertura dell’Assemblea del SID (8 novembre 2010), cardinale Angelo Bagnasco – inevitabilmente contiene in sé la pulsione partecipativa va giù, tutto diventa pesante e contorto, ma è soprattutto meno la possibilità di articolare e l’unità dinamica che è assolutamente necessario per superare gli ostacoli e guardare al futuro del Paese “.

Questo distacco è un difetto in futuro per tutti, specialmente le giovani generazioni. Il rischio è stato evidenziato in una speciale iniziativa lanciata lo scorso novembre 13 di Azione Cattolica, che si è riunito a Roma per gli amministratori locali con una formazione nelle fila dell’associazione. Sono stati gli amministratori di tutte le sue politiche, convinto, tuttavia, che c’è, i territori, un surplus di volontà e di intelligenza per portare sulle questioni fondamentali senza barriere ideologiche e di appartenenza. Questa è la moderna democrazia senza precedenti che l’Italia sta chiedendo.
E circa le nuove generazioni, abbiamo assistito sgomento per le violenze, il 14 dicembre a Roma, mentre era in procinto di voto di fiducia. Quello che è successo ha superato il limite accettabile: la distruzione dei luoghi pubblici, assumendosi il rischio di cittadini e turisti, il confronto con la polizia, raccontando di visualizzazione di violenza e di provocazione al di fuori della cultura giovanile italiana gli studenti, le università e precari. Il partito della guerra consegnata poche ore dopo il fatto che lascia davvero l’amaro in bocca e invita tutti gli alimenti supplementari per il pensiero. E ‘noto che la maggior parte di queste manifestazioni di violenza sono sempre più motivi, tra cui la mobilitazione di tutti pericolosi marginale organizzata. Azione Cattolica, in cui migliaia di giovani che partecipano a margine di questi eventi, ma vorrei proporre un ulteriore fattore. Più volte si è lamentato di grave frustrazione delle giovani generazioni insicuro orizzonti selvatico, la prospettiva basso, molto più scuro di quanto non fosse prima dei loro genitori. Nel corso del tempo, più drammaticamente, hanno chiuso molte delle aree di scambio tra adulti e giovani. Gerontocrazia spesso lamentato di non solo l’occupazione di posizioni di potere da parte di persone negli ultimi anni, ma anche la resistenza di molte istituzioni alle idee e alle sensibilità dei giovani. I partiti politici, sindacati, scuole, università, il volontariato rischia di rinunciare al suo compito proprio proverbiale: per trasmettere i germi di un nuovo dialogo pubblico che sempre provengono dalla generazione più giovane. In mancanza di luoghi in cui vi è un dibattito reale e vera musica, ciò che rimane del giovane? Lifeless accettazione dello status quo? Qualsiasi atto di violenza a livello di consultazioni, che costruisce e sofferenza: ciò che si fa ogni giorno per evitarlo? Il dialogo tra le parti sociali, in particolare con i giovani, è una delle urgenze del momento storico. Resa in nome delle proprie idee e convinzioni possono solo portare ad un vicolo cieco. Noi, da questo punto di vista, per evidenziare il contributo particolare dei partenariati di Azione Cattolica, che dispone di un proprio completo, infatti, adulti, giovani e bambini.
Tuttavia, sopraffatto da ciò che accade all’interno dei nostri confini, in un abisso di provincialismo tipico del nostro paese, chiudere gli occhi davanti alle tragedie e ai problemi ancora più grandi: la condizione dei poveri (che di indifferenza per rabbia Haiti), la persecuzione religiosa, scenari di guerra in corso. Quindi costantemente rinnovare l’appello alla generosità e solidarietà verso la sofferenza reale, incondizionatamente e senza secondi fini. Avvolto in un ambiente buio, non possiamo dimenticare che essi sono cittadini del mondo, e che il nostro destino è sempre più interconnessi. E ‘anche per questo motivo che l’azione cattolica e il resto mantenuto vivo il loro rapporto con la Terra Santa, crocevia di speranza e di conflitto. Questa stagione di festa, molti membri dell’associazione, insieme al Presidente Nazionale, i pellegrini saranno in quelle terre, a riscoprire il senso pieno di una umanità che le richieste di pace, giustizia e solidarietà.

La speranza che l’Azione Cattolica vuole mantenere vivo non è casuale. Il rapporto costante con area evidenzia molte delle attività umane, politiche, professionali, sociali, culturali e fattori ambientali che si stanno muovendo, non depresso e scoraggiato. Queste risorse dovrebbero aiutare urgentemente, tuttavia, la risorsa più importante: la partecipazione civica di tutti, il grande interesse per la sfera pubblica, l’istruzione e la politica sociale che rende ogni uomo e donna e la libertà di decidere, agire rapporto ha detto. L’Azione Cattolica ha avvertito l’urgenza di aumentare il suo contributo per qualificare: corsi offerti nella fede che il Vangelo non solo illumina la dimensione personale, ma anche la vita della comunità, favorendo un maggiore senso di studio, ricerca e lavoro il bene comune, sostenere la formazione dei giovani e degli adulti che vogliono partecipare alla vita politica, sociale, cultura e diritti, cercando di costruire reti con tutte le persone di buona volontà, l’attenzione della comunità, deve essere sui principali problemi delle famiglie e degli individui.
A seguito di questa discussione, non apparire come il 150 ° anniversario dell’Unità d’Italia, che è stato un importante contributo ai cattolici, spesso cresciuti nelle file dell’Azione Cattolica, che deve essere un dei fondatori del nostro paese.

Azione Giovani Spoleto fa il bilancio di fine anno. La nuova sfida si chiama Giovane Italia

Dopo un anno di intensa attività politica, i figli della Gioventù Azione Spoleto conto di progetti locali.
Un anno di successo pieno di eventi e di firme di politici, culturali, ricreative e conviviali raccolti dalla mancanza di manutenzione delle strade di Spoleto in un indebolimento dei servizi critici sul territorio il nome di una strada ai caduti di Nassiriya, la presentazione di libri storici, dalle associazioni di beneficenza come Valentine’s Day Telethon per sensibilizzare sulla questione della foibe studenti, dai giorni di formazione politica diretto Campo Hobbit in movimento eventi sportivi.

Molto soddisfatto dei risultati ottenuti durante le elezioni regionali e in particolare la scelta di Andrea Betti, eletto la prima volta nelle recenti elezioni dell’università.

L’attività riprenderà dopo le vacanze presso la nostra sede in Via Flaminia Vecchia, pronto ad affrontare la nuova sfida della Giovine Italia, sappiamo chi è il protagonista della città, mantenendo la scena politica, come sempre, indipendente e, se necessario anche critico del Villaggio della Libertà.

Alex Cao
Presidente del Circolo Territoriale AG

Azione Giovani sostiene Azione Studentesca con la Autonomia Scolastica

L’organizzazione Dire:

L’autonomia scolastica è una forma di decentramento finalizzato a snellire la burocrazia del complesso scolastico, che facilita la gestione degli organi sociali nella scuola, anche in relazione a specifiche situazioni locali o per l’ambiente. Gli istituti scolastici già dotate di personalità giuridica e di quelli che acquistano in base a determinati requisiti, il Governo destina un budget per l’amministrazione e la didattica. L’autonomia organizzativa è quello di attuare la flessibilità e la diversificazione dei servizi educativi. A questo proposito, i progetti di regolamenti in materia di autonomia, successivamente pubblicato, un’opportunità per le scuole di prendere qualsiasi forma di flessibile, modulare ore annuale comune per ogni soggetto e l’attività dei diversi gruppi di studenti ragazze italiane classi o da diversi anni, ovviamente, alla definizione di una unità di tempo di insegnamento non corrisponde l’autonomia governo di unità è dato al Direttore della struttura sulla base di criteri specifici.

Noi diciamo:

Pur essendo d’accordo in linea di principio con il concetto di autonomia, data la necessità di snellire la burocrazia della scuola italiana è estremamente complesso, il progetto di Berlinguer, però, lascia qualche dubbio. Il problema principale che si pone in materia di autonomia è che oggi, più di due anni dopo la pubblicazione della legge, tuttavia, nessuna riforma degli organi all’interno della scuola. L’intera gestione della scuola è di sinistra di Dean, senza alcun controllo effettivo da parte degli altri membri della scuola, prima di tutti gli studenti. E se pensate che gli amministratori sono nelle scuole italiane, la prospettiva non è rassicurante. Finché non avremo una riforma degli organi di governo, e poi ha partecipato ad una serie di governi di tutto il consiglio d’istituto, con il processo decisionale da parte degli studenti, non possiamo esprimere un parere favorevole di autonomia scolastica. Non ci piace l’idea di flessibilità eccessiva, lasciando molte domande su come le singole scuole. Chi ha bisogno di costruire in termini di flessibilità? Gli studenti e ragazze in cam e un forum per le famiglie che hanno diritto al miglior servizio possibile (il che accade di avere più figli che frequentano scuole diverse …) o dei principi e degli insegnanti responsabili di queste decisioni, e le scuole nel lavoro retribuito?

Il lavoro di Azione Universitaria

Roma – “Quando è arrivato con la bassa marea per l’onda continua il confronto serio, con calma e in modo costruttivo con il ministro Gelmini di condividere le linee guida che dovrebbero portare l’azione del governo di realizzare una vera riforma dell’università che basata sul merito e orientato qualità, e, infine, per migliorare le condizioni degli studenti universitari “, ha detto Andrea Volpe, direttore del centro di CNSU e membro del ricorso Superiore della Pubblica Istruzione del Consiglio da parte della udienza ora all’esame del Consiglio dei Ministri Gelmini Nazionale Studenti Universitari.

“Noi – ha aggiunto Volpi – a legiferare orientamenti punto F2 del governo, che prevede il congelamento degli aumenti dei tassi, le università di punire coloro che hanno violato il Fondo regolare delle Finanze per avere il coraggio di continuare a incidere sulla privilegi e baroni senza distinzione di colore o di amici, di rafforzare le misure per una maggiore internazionalizzazione e il diritto all’istruzione. Tuttavia, l’introduzione dei tornelli alla presenza dei docenti, aumentato il finanziamento per l’anno anno accademico 2010-2011, per ripristinare un clima di giurisprudenza presso l’università – eventi recenti in vista La Sapienza Università di Bologna, oppure – e far sì che rientri nei parametri che contribuiscono alla fornitura di finanziamenti, perché non può essere efficienza e di formazione, dove l’anarchia e illegalità “.

“Le recenti elezioni dimostrano che gli studenti universitari della Sapienza per far progredire la strada non è ideologico ma pragmatico in cui il Ministro Gelmini sta affrontando i problemi e siamo pienamente d’accordo, quindi dovremo continuare a svolgere il nostro ruolo nel soggetti interessati costruzione e faremo nuove proposte in materia di appalti, governance, criteri di valutazione e il diritto allo studio per individuare le strategie che portano a riconsiderare i tagli previsti per l’anno accademico 2010-2011 “, dice Volpi a nome di tutto l’Ateneo

A proposito di altre associazioni: Giovane Italia

Si è concluso il 30 ottobre il sondaggio online per scegliere il simbolo della Giovane Italia. La scelta è ricaduta sull’ala tricolore. L’ala per noi rappresenta la volontà di raggiungere alte vette, è la sintesi ideale della sfida che questa generazione ha nei confronti della politica nazionale e più in generale di una società che molto spesso ci dipinge come dei giovani senza aspirazioni e senza passioni, bamboccioni senza nessuna possibilità di crescita. Sta a noi, ora dimostrare di essere all’altezza di questa nuova sfida!

Azione Giovani sostiene la Gioventù in azione 2007-2013

Gioventù in azione per il periodo 2007-2013 mira a sviluppare e sostenere la cooperazione nel settore della gioventù nell’Unione europea (UE). Il suo scopo è quello di favorire la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, in particolare i più svantaggiati e dei disabili, e di sviluppare il loro spirito imprenditoriale e la creatività. In questa prospettiva, “Gioventù in azione” prevede obiettivi generali e specifici da realizzare mediante cinque azioni. Il programma ha un budget di € 885 000 000 ed è molto decentrata nel suo funzionamento. E ‘aperto alla partecipazione di giovani di età compresa tra 13 e 30 negli Stati membri e paesi terzi.

- Associazione dei Giovani Italiani nel Mondo – Argentina

Questo “gruppo è stato creato per i giovani italiani in Argentina, uniti in primi eventi, cene e altri eventi fra gli italiani. Un’azione costante di giovani italiani nel mondo.

AGIM Argentina.

Nel mese di aprile 2009 a Buenos Aires, ha incontrato un comitato nominato dal Consiglio internazionale per la creazione della MIGA Sezione Argentina con sede a Buenos Aires e filiali in tutto il paese. Nel corso della riunione ha proceduto alla accettazione dello statuto attuale della FAMI, le loro regole e la nomina del primo Consiglio di Amministrazione.

Obiettivi

***Incoraggiare l’interazione e la collaborazione degli italiani residenti all’estero tra loro e con persone di origine italiana senza cittadinanza o quelli senza discendenti di famiglie italiane che hanno interessi simili, con l’immaginario culturale italiano.
***Promuovere la cultura italiana attraverso eventi, mostre, cineforum, eventi, pubblicazioni, iniziative comuni, formazione professionale e ogni altra manifestazione culturale che valorizza la cultura italiana e costumi.
***Fornire assistenza ai giovani studenti, professionisti e ricercatori italiani che vivono in Italia o all’estero e dei membri della MIGA con i mezzi per integrare socialmente in Argentina.
*** Il contatto con giovani studenti, professionisti e ricercatori italiani che vivono in Argentina o in Argentina membri FAMI con soggetti differenti AGIM in tutto il mondo.
***Creare una rete di professionisti e studenti che sono italiani all’estero, discendenti di famiglie italiane o di coloro che dimostrano un reale interesse per le questioni relative alla promozione della cultura italiana per sviluppare attività ed eventi sociali di eccellenza, che dinamismo che contribuiscono alla diffusione di massa della cultura italiana.
***Per consentire la partecipazione di professionisti e studenti, che adegua la modalità di lavoro alla logica temporaneamente flessibili (facilitando la comunicazione tra i membri dei gruppi di lavoro via Internet), ottimizzando tempo e l’energia in maniera responsabile e monitorare periodicamente l’attuazione della gli obiettivi proposti da ciascun gruppo di lavoro.
*** Creare, modificare e distribuire un “giornale notiziario (newsletter) per lo scambio di notizie delle attività MIGA livello nazionale e internazionale, così come borse di studio e corsi di pubblica promossa dalla comunità italiana e nelle università e istituti opportunità di lavoro nazionali e internazionali, lettere al direttore, ecc
***Per collaborare e cooperare con le agenzie della Rappresentanza italiana “all’Estero (Com.It.Es., CGIE, ecc.)
*** Per diffondere AGIM Argentina in media più disparati, Università, scuole pubbliche e istituti di formazione professionale in qualsiasi altro settore che svolge attività legate agli obiettivi del nostro partenariato internazionale.